PROMOZIONE Made EXPO 2017

ManTus-P

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  • Descrizione

Per la redazione del Piano di Manutenzione

ManTus-P consente di redigere piani di manutenzione conformi ai nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM), contenuti nel D.M. 11 gennaio 2017 e resi obbligatori dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50).

Piano di Manutenzione per le opere pubbliche e Piano di Manutenzione delle strutture

ManTus redige automaticamente e in una sola fase di input:
-il piano di manutenzione delle opere pubbliche, documento obbligatorio del progetto esecutivo
Il Piano di Manutenzione è, ai sensi del del D.P.R. 207/2010, un elaborato obbligatorio del progetto esecutivo. Il piano di manutenzione deve essere redatto tenendo conto dell’opera effettivamente realizzata allo scopo di garantire nel tempo il mantenimento delle caratteristiche di qualità e di efficienza; affinché tali caratteristiche possano essere stimate e garantite, la normativa richiede che vengano individuati i requisiti e le prestazioni del manufatto in corso di progettazione. Nella redazione del piano, inoltre, vanno individuati puntualmente i requisiti prestazionali e i controlli previsti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM - D.M. 11 gennaio 2017) secondo quanto disposto dal nuovo Codice degli Appalti.
-il piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera
Le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008 e la relativa Circolare Esplicativa 2 febbraio 2009, 617), richiedono al progettista di farsi carico, per tutte le opere pubbliche e private, di redigere questo ulteriore elaborato che la norma definisce come “il documento complementare al progetto strutturale che ne prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi dell’intera opera, l’attività di manutenzione dell’intervento al fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza ed il valore economico.” Il piano di manutenzione delle strutture va depositato, unitamente agli altri elaborati progettuali, presso gli uffici del Genio Civile competenti per territorio.

I piani di manutenzione redatti con ManTus-P sono composti da:
-Manuale d’uso
che riporta le informazioni sulle modalità di fruizione e conservazione del bene e sulle procedure da adottare per riconoscere fenomeni di deterioramento anomalo del bene
-Manuale di Manutenzione
dove vengono indicati, per ogni Elemento Manutenibile, le anomalie riscontrabili, gli schemi e le rappresentazioni grafiche, il livello minimo delle prestazioni e le descrizioni delle risorse necessarie per l'intervento manutentivo;
-Programma di Manutenzione
articolato secondo il sottoprogramma delle prestazioni fornite dall'opera e da ogni suo elemento durante il ciclo di vita, catalogate per classe di requisito; il sottoprogramma dei controlli (utile a rilevare il livello prestazionale durante la vita del bene e ad individuare l'andamento della caduta delle prestazioni) e il sottoprogramma degli interventi di manutenzione (che rileva l'ordine temporale delle lavorazioni e raccoglie le informazioni per una corretta conservazione del bene).

Gestore delle Stampe - Il Word processor interno consente di modificare secondo le specifiche esigenze i piani redatti, personalizzare le impostazioni di stampa, definire gli stili (sfondi, font, ecc.). Prevista anche la possibilità di esportare i piani in formato RTF.

Computo delle risorse - ManTus-P permette di effettuare il computo delle risorse anche a partire da un Elenco Prezzi del freeware PriMus-DCF.

Importazione degli elementi di progetto da EdiLus e da GeoMurus - In un Piano nuovo o già esistente, è possibile importare fi le con estensione .EDL2MT oppure .GMS2MP e quindi creare automaticamente piani di Manutenzione a partire da elementi di progetti elaborati con EdiLus (Cemento armato, Acciaio, Legno e Edifii esistenti in c.a., Murature nuove e esistenti) o con GeoMurus (Muri di sostegno).

Archivio con oltre 300 unità tecnologiche e circa 5000 Elementi Manutenibili

L'archivio interno di ManTus-P contiene le schede per la redazione di piani di manutenzione di molteplici tipologie di intervento:
-strutture civili e industriali
-opere edili
-impianti tecnologici tradizionali
-impianti tecnologici a fonti rinnovabili
-domotica e build automation
-impianti di sicurezza
-sistemi di sicurezza
-restauro, ripristino e consolidamento
-risanamento e deumidifcazioni
-bioedilizia
-sistemi a biomasse
-sistemi a led
-sistemi di isolamento acustico
-sistemi per l'accessibilità di persone con disabilità
-sistemi per la riduzione della vulnerabilità sismica di -elementi non strutturali
-sistemi per la fruibilità del patrimonio culturale
-sistemi di efficientamento degli edifici e degli impianti -del patrimonio culturale
-sistemi per l'inverdimento verticale
-acciaio corten
-vetro
-materiali ecosostenibili
-opere stradali
-opere idrauliche
-opere di adeguamento, miglioramento e riparazione
-opere di mitigazione e bonifiche inquinamenti
-mitigazioni del rischio idrogeologico
-interventi di mitigazione dell'impatto ambientale
-interventi di mitigazione del rischio sismico dei beni -culturali
-restauro dei beni artistici
-infrastrutture e opere speciali
-ingegneria naturalistica e ambientale
-arredo urbano e verde
-opere di interesse collettivo
-opere fermaneve
-opere di sistemazione fluviale
-opere di sistemazione costiera
-opere di difesa portuale

Ogni scheda contiene tutti i riferimenti normativi, con particolare attenzione alle più recenti norme UNI, riporta le informazioni relative a requisiti, prestazioni, anomalie, controlli ed interventi e può essere corredata di immagini specifi che di prodotti commerciali; è prevista la possibilità di inserire immagini specifiche di prodotti commerciali.

In archivio sono disponibili oltre 1000 elementi manutenibili, requisiti prestazionali e controlli previsti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) del D.M. 11 gennaio 2017.

Sono disponibili, inoltre, tutti gli elementi manutenibili per redigere il piano di manutenzione delle strutture previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008): strutture di fondazione, strutture prefabbricate, strutture in c.a, acciaio e legno, dispositivi antisismici (isolatori, giunti, ecc.), interventi di consolidamento, strutture tessili, ecc.

Piani di manutenzione in linea con il nuovo Codice appalti e ai CAM (Criteri Ambientali Minimi)

Il nuovo ManTus-P consente di redigere il piano di manutenzione secondo quanto previsto dai "Criteri Ambientali Minimi" (CAM) resi obbligatori dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50) e contenuti nel D.M. 11 gennaio 2017.

L'art. 34 del nuovo Codice degli Appalti prevede l'obbligo dell'applicazione dei CAM nelle fasi di progettazione e esecuzione dei lavori relativi a edifici oggetto di appalto pubblico. Il piano di manutenzione è un elaborato del progetto esecutivo ed una specifica tecnica dei CAM; pertanto, è soggetto alla verifica di conformità ed i progettisti, nella redazione dell'elaborato, sono tenuti al rispetto dei Criteri Ambientali Minimi.

Con la versione 12.00 di ManTus-P sono disponibili oltre 1000 nuovi elementi manutenibili con requisiti prestazionali e controlli previsti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) del D.M. 11 gennaio 2017.

Per ogni elemento manutenibile sono individuati i requisiti e i controlli necessari a preservare nel tempo le prestazioni ambientali dell’opera, obiettivo innovativo che si aggiunge a quelli già previsti per legge (conservazione della funzionalità, dell’efficienza, del valore economico e delle caratteristiche di qualità).

I livelli prestazionali dei CAM prevedono caratteristiche superiori a quelle prescritte dalle leggi nazionali e regionali vigenti, sono finalizzati alla riduzione dei consumi di energia e risorse naturali, e mirano al contenimento delle emissioni inquinanti. Gli interventi manutentivi individuati prevedono l’utilizzo di materiali atossici, riciclati e rigenerabili, per la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente e per la mitigazione degli impatti climalteranti.

Le prestazioni ambientali contenute nei piani si riferiscono sia alle specifiche tecniche di base che a quelle premianti contenute nei CAM, tenendo conto anche del monitoraggio e del controllo della qualità dell’aria interna dell’opera.

Riferimenti normativi

D.M. 11 gennaio 2017 - 2.3.6 Piano di manutenzione dell’opera

Il progetto dell’edificio deve prevedere la verifica dei livelli prestazionali (qualitativi e quantitativi) in riferimento alle prestazioni ambientali di cui alle specifiche tecniche e ai criteri premianti, come per esempio la verifica a posteriori della prestazione della copertura di cui al criterio 2.2.6. Il piano di manutenzione generale deve prevedere un programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria interna all’edificio, tenendo conto che tale programma è chiaramente individuabile soltanto al momento dello start-up dell’impianto, con l’ausilio di personale qualificato professionalmente a questo fine.
Verifica: Il progettista dovrà presentare il piano di manutenzione in cui, tra le informazioni già previste per legge, sia descritto il programma delle verifiche inerenti le prestazioni ambientali dell’edificio.

Nuovo Codice appalti - D.gs. 50/2016
Art. 34. (Criteri di sostenibilità energetica e ambientale)

1. Le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l’inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e conformemente, in riferimento all'acquisto di prodotti e servizi nei settori della ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari, a quanto specificamente previsto nell'articolo 144.
2. I criteri ambientali minimi definiti dal decreto di cui al comma 1 sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'articolo 95, comma 6. Nel caso dei contratti relativi ai servizi di ristorazione ospedaliera, assistenziale, scolastica e sociale di cui all'articolo 95, comma 3, lettera a), e dei contratti relativi ai servizi di ristorazione di cui all'articolo 144, il suddetto decreto può stabilire che l'obbligo di cui al comma 1 si applichi anche per una quota inferiore al 50 per cento del valore a base d'asta. Negli altri casi il medesimo obbligo si applica per gli affidamenti di qualunque importo, per almeno il 50 per cento del valore a base d'asta, relativamente alle categorie di forniture e affidamenti non connesse agli usi finali di energia e oggetto dei criteri ambientali minimi, mentre si applica per l'intero valore delle gare, relativamente alle categorie di appalto con le quali si può conseguire l’efficienza energetica negli usi finali quali:
a) acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, di alimentatori elettronici e di moduli a LED per illuminazione pubblica, acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica;
b) attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio, quali personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici;
c) servizi energetici per gli edifici, servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento di edifici;
d) affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione. (vedi)
3. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare può essere previsto, altresì, l’aumento progressivo della percentuale del 50 per cento del valore a base d’asta indicato al comma 2.