Rischi legali
L’utilizzo e la distribuzione di software duplicato illegalmente esponegono innanzitutto a seri rischi legali. Il software, al pari di altre opere dell’ingegno come la musica ed i film, e' tutelato in Italia e a livello internazionale dalle leggi ed i trattati in materia di diritto d’autore.
La legge italiana sul diritto d’autore risale al 1941 e nel corso degli anni ha subito diverse modifiche dovute alla necessita' di un continuo aggiornamento della normativa rispetto all’evolvere delle moderne tecnologie. Molte delle modifiche sono derivate dal recepimento da parte del nostro Paese di trattati internazionali e direttive comunitarie. Senza dubbio l’approvazione nel 2000 della legge n. 248 ha costituito un punto di svolta. Questa legge ha rafforzato la tutela prevista per il software introducendo all’articolo 171bis sanzioni penali per chiunque duplichi, distribuisca o venda “abusivamente” programmi per elaboratore per fini di profitto. Tali sanzioni consistono nella reclusione da 6 mesi a 3 anni ed in una multa fino a circa 15.000 euro. Alle sanzioni penali si aggiungono poi le sanzioni amministrative previste dall’articolo 174 bis della stessa legge, pari al doppio del prezzo di mercato del software copiato illegalmente (“per ogni esemplare abusivamente duplicato”).
Per poter ravvisare il fine di profitto, e quindi configurare il reato di illecita duplicazione del software, e' sufficiente che chi duplica il programma consegua un semplice risparmio di spesa (e' il caso ad esempio delle aziende che installano un numero di copie superiore rispetto alle licenze acquistate).
Nel nostro ordinamento la responsabilita' penale e' una responsabilita' personale: e' necessario quindi dimostrare il diretto e personale coinvolgimento di una persona perche' questa possa essere ritenuta responsabile penalmente di una determinata condotta.
In riferimento all’illecita duplicazione di programmi software aziendali non si puo' escludere che in molti casi, oltre all’impiegato che direttamente ha installato i programmi senza licenza, anche il rappresentante legale dell’azienda stessa e il responsabile dei sistemi informativi siano chiamati a rispondere penalmente delle violazioni riscontrate, in virtu' dei ruoli e delle posizioni di responsabilita' che solitamente queste due figure ricoprono in azienda.
Oltre alle sanzioni penali ed amministrative sussiste anche la possibilita' per il titolare dei diritti di richiedere direttamente all’azienda il risarcimento dei danni subiti.
Rischi legati alla sicurezza
L’installazione di programmi non originali implica sempre un rischio per la sicurezza del proprio patrimonio informativo. I supporti non originali o i file scaricati illegalmente dalla rete possono infatti contenere virus, essere danneggiati o difettosi. Tali prodotti non godono del supporto tecnico e delle garanzie solitamente previste dai produttori. Questi rischi crescono in modo esponenziale negli ambienti che utilizzano reti informatiche dove l’installazione di un programma affetto da virus o semplicemente incompatibile con altri programmi gia' installati sulla rete puo' rendere vane le misure di protezione solitamente utilizzate per proteggere dati ed informazioni.
Rischi di immagine
La reputazione di un’azienda o di un professionista che faccia uso per la propria attivita' di software copiato illegalmente rischia di essere gravemente compromessa, non solo quando venga accertato l’illecito da parte delle autorita' competenti. Alcuni dei rischi legati all’utilizzo di software non originale, soprattutto in materia di sicurezza, possono coinvolgere anche soggetti terzi che fanno affari e scambiano informazioni con queste aziende o questi professionisti.
Rischi economici
Sono strettamente legati a tutti gli aspetti sin qui analizzati. Il risparmio di spesa legato al mancato acquisto delle licenze software puo' trasformarsi in costi ben piu' elevati legati alla necessita' di far fronte ad ingenti spese legali, al pagamento di multe e sanzioni, alla bonifica ed al ripristino dei propri sistemi informativi. A tutto ciò si aggiunge l’impossibilità di usufruire, anche in futuro, di particolari offerte come quelle legate all’acquisto di licenze di aggiornamento o alla sottoscrizione di programmi di licensing che, semplificando la gestione del software, consentono di limitare i costi e di operare in piena sicurezza e legalita'.